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VAI AL PROGETTO CENNINI
Francesco Mazzaferro
Cennino Cennini between Europe and Japan
VAI AL PROGETTO CENNINI
Francesco Mazzaferro
Cennino Cennini between Europe and Japan
E perché il tentativo fallito di Tsune Nakamura di tradurre il Libro dell'Arte, dopo tutto, non è stato inutile
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| Rembrandt van Rjin, Self-portrait (1659) |
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| Tsune Nakamura, Self portrait wearing hat (1909) |
I termini giapponesi yōga (洋画) e nihonga (日本画) possono essere facilmente fraintesi come riferiti a una ben nota pratica spirituale di origine buddhista, che è nota universalmente in tutto il mondo. Il nostro eroe, Tsune Nakamura (中村彝), fu un campione di yōga, ma in un senso ben differente. In realtà, yōga e nihonga sono termini tecnici che appartengono alla storia della pittura e della cultura giapponesi. Yōga significa dipingere all' "Occidentale" (ovvero all' "Europea"). Nihonga vuol dire dipingere secondo uno stile tradizionale giapponese. Nel corso degli ultimi secoli, gli artisti giapponesi si sono divisi fra coloro che sono rimasti fedeli alle loro proprie tradizionali convenzioni, tecniche e materiali, e quanti si sono avventurati in un viaggio culturale, e spesso reale, verso l'Europa. La disputa fra queste due fazioni è stata anche, più in generale, un segnale del nuovo approccio del Paese col resto del mondo: da un verso si perseguiva una politica di "De-Asianizzazione" (un termine coniato sull'editoriale di un giornale del 1885) e dall'altro si tornava a concentrare l'attenzione sulla propria identità nazionale.
Lo Yōga (la pittura all'occidentale) divenne parte importante della vita culturale giapponese nel corso del periodo Meij (1868-1912), una fase storica ben nota caratterizzata da un forte impulso alla modernizzazione politica, amministrativa, industriale e militare. Nel campo della pittura un ruolo importante fu giocato del nostro Antonio Fontanesi, che visse in Giappone fra il 1876 e il 1878. Tuttavia, in quegli anni, la vera e propria calamita per i pittori francesi fu rappresentata da Parigi, come luogo di nascita dell'Impressionismo e dell'arte moderna. A partire dagli anni 70 dell'800, divenne frequente vedere pittori giapponesi nella capitale francese. Contemporaneamente, l'influenza francese fu così forte che venne coniato il termine "Parigi in Giappone", e diverse mostre in Giappone e nel mondo riprodussero quest'espressione.
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| Auguste Renoir, Young girl bathing (1892) |
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| Tsune Nakamura
Nude girl 1914
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La produzione artistica di Tsune Nakamura (e la sua attività di traduzione) si manifestò nel periodo successivo della storia giapponese (molto meno conosciuto), ovvero il Periodo Taishō (1912-1926). Si tratta di una fortunata parentesi di una quindicina di anni nella storia del Giappone. Senza dubbio un lasso di tempo breve, ma anche la vita di Tsune fu assai breve (1887-1924), posto che morì a 37 anni dopo una lunga malattia (la tubercolosi) che condizionò tutta la sua vita sin da quando aveva 17 anni (anche il fratello maggiore morì di tubercolosi, come riportato da Sakae Ōsugi, uno delle figure politiche preminenti del periodo Taisho, che ne fu amico). Il Periodo Taishō è noto anche, nell'arte giapponese, come "età dell'individualità". Su un piano politico, si tratta di un lasso di tempo caratterizzato da un'apertura nei confronti di liberalismo e democrazia. All'epoca, il Giappone aveva già fatto importanti passi in avanti verso il raggiungimento dello status di potenza industriale e militare a livello globale, ma il paese non era ancora entrato in quella fase di militarismo aggressivo che lo avrebbe condotto, una generazione più tardi, alla Seconda Guerra Mondiale.
Tsune era innamorato della Francia, un paese di cui egli imparò perfettamente la lingua, ma che tuttavia non riuscì mai a visitare, anche in virtù delle sue precarie condizioni di salute; un caso che Goethe avrebbe probabilmente descritto con l'espressione 'Affinità elettive'. Il Museo Nazionale di Arte Moderna di Tokyio riferisce che una volta il giovane Nakamura prese in prestito un libro su Renoir da un amico, a patto che lo riportasse indietro entro tre giorni, e che lui lo finì dopo averlo letto tutto d'un fiato quasi senza dormire. Era esplosa una passione.
Le conoscenze sull'Europa di Tsune furono a tutti gli effetti un esercizio intellettuale, coi libri a giocare un ruolo fondamentale, Il Bridgeton Museum di Tokyio segnala che "stando a quanto detto da Nakahara Teijiro, uno scultore, amico di Tsune, quest'ultimo, attorno al 1909, acquistò presso la libreria Maruzen [n.d.t. storicamente una delle più famose del Giappone] un libro costosissimo sulle pitture di Rembrandt, e lo studiò così approfonditamente che le pagine divennero sudicie a forza di sfogliarle".
Leggere o consultare libri è un aspetto importante per spiegare l'atteggiamento di Tsune nei confronti delle opere d'arte. Nel tentativo di comprendere a fondo la pittura occidentale, egli si misurò con la traduzione di due testi francesi: la Filosofia dell'Arte di Hyppolite Taine (1828-1893) e la traduzione francese del Libro dell'Arte di Cennino Cennini. Una combinazione interessante: il primo libro presenta un'interpretazione dell'arte in termini positivistici da un punto di vista estetico, con al centro l'idea che la produzione artistica è una tecnologia; il secondo fornisce la summa delle conoscenze medievali sulle tecniche pittoriche.
Si potrebbe immaginare che Tsune abbia optato per la traduzione di libri che offrissero legami con il Giappone oppure offrissero una visione globale dell'arte. E' interessante tuttavia notare che il principale messaggio di Taine in merito all'arte non è quello della sua universalità tramite le culture. In Europa, in Francia e altrove, Taine offrì semmai argomentazioni culturali valide per sviluppi nazionalistici. Non solo, i suoi riferimenti a concetti chiave quali 'razza, ambiente e momento' come fattori che influenzano in maniera decisiva l'arte implicano che ogni cultura deve produrre un'arte differente. In un certo senso, Taine avrebbe offerto più motivi per sostenere lo stile pittorico nihonga rispetto allo yōga. Parafrasando Taine, l'arte in Giappone dovrebbe essere giapponese, non all'Occidentale. Il suo concetto di razza, sia pure molto attenuato rispetto agli sviluppi che si avranno solo pochi anni dopo, non va certo a sostenere lo scambio di conoscenze interculturali.
La conoscenza di Cennino Cennino da parte di Tsune è innanzi tutto il prodotto del suo amore per Auguste Renoir. Nella sua prefazione all'edizione del 1911 curata da Henry Mottez - che Tsune tradusse - Renoir condivide molti degli aspetti e delle motivazioni culturali di Taine Presenta Cennino come un'icona del conservatorismo, di un'età in cui l'arte non era basata sul genio, ma sulle tecniche artigianali e sull'obbedienza, la tradizione, l'ordine e la continuità, sulla semplicità e sull'abilità manuale (si veda Herbert).
Come si adatta tutto questo simbolismo iconico conservatore con la pittura di Tsune Nakamura? Difficile a dirsi. Da un lato, Tsune è classificato - come detto sopra - tra le figure di spicco del quindicennio dell’'età dell'individualismo' nel Periodo Taisho. Per lui e la sua generazione, l'ispirazione da Rembrandt, Renoir e Cezanne non era semplicemente una forma d’imitazione, ma - del tutto al contrario - un atto di libertà in un'età di libertà senza precedenti storici nel paese. Dall’altro lato, Cennini è talvolta considerato (Kuhn[i]; Walter[ii]) come il primo teorico del concetto di maniera, grazie al capitolo 27, qui citato nella versione Tambroni, dove Cennino consiglia ogni pittore di ispirare il disegno (l’essenza della pittura) alla maniera di un (ed un solo) maestro per molti anni, prima di tentare la ‘maniera propia’.
“ Avendo prima usato un tempo il disegnare, come ti dissi di sopra, cioè intavoletta, affatìcati e dilèttati di ritrarre sempre le miglior cose, che trovar puoi per mano fatte di gran maestri. E se se' inluogo dove molti buon maestri sieno stati, tanto meglio a te. Ma per consiglio io ti do: guarda di pigliare sempre il migliore, e quello che ha maggior fama; e, seguitando di dì in dì, contra natura sarà che a te non venga preso di suo' maniera e di suo'aria; perocché se ti muovi a ritrarre oggi di questo maestro, doman di quello, né maniera dell'uno né maniera dell'altro non n'arai, e verrai per forza fantastichetto, per amor che ciascuna maniera ti straccerà la mente. Ora vuo' fare a modo di questo, doman di quello altro, e così nessuno n'arai perfetto. Se seguiti l'andar di uno per continovo uso, ben sarà lointelletto grosso che non ne pigli qualche cibo. Poi a te interverrà che, se punto di fantasia la natura ti arà conceduto, verrai a pigliare una maniera propia per te, e non potrà essere altro che buona; perché la mano e lo intelletto tuo, essendo sempreuso di pigliare fiori, mal saprebbe torre spina."
Dell’indicazione di Cennino, Tsune ha fatto uso eclettico. Egli ha certamente orientato la propria pittura alla maniera dell’arte occidentale (yōga). Non si è però ispirato alla maniera di un solo maestro – come raccomandato da Cennino - ma almeno di tre: Rembrandt, Renoir, Cezanne. Forse, anche l’interesse per Taine si puo’ leggere lungo questa linea interpretativa: concepire in termini filosofici l’arte come pura tecnica offre una base teorica all’adozione delle tecniche altrui.
Il famoso detto 'Quando si vuole qualcosa, la si ottiene' non ha il 100% di garanzia di poter funzionare. Le traduzioni dei due lavori di Taine e Cennino si dimostrarono molto più difficili di quanto Tsune si aspettasse. L'impresa rimase incompiuta. Lo storico dell'arte giapponese Funaki Rikei (舟木力英 1948, -) ha dedicato molto tempo - nel 2005 e nel 2008 - a dipanare la matassa delle traduzioni di Nakamura (si vedano le fonti indicate in bibliografia). Funaki ha lavorato al Museo dell’Arte di Ibaraki (ora Museo di Arte Moderna di Ibaraki), prima di divenire direttore del Museo dell’Arte di Tsukuba. Il primo museo ospita la ricostruzione dell’atelier di Tsune Nakamura.
Tuttavia, non tutto fu invano. Il lavoro di Taine non fu mai tradotto in Giapponese, Ma la giovane critica dell'arte Hisae Fujii, (藤井久栄), successivamente dirigente della ricerca al Museo dell’ Arte moderna di Tokio e poi Professore all'Istituto di Arte e Disegno dell'Università di Tsukuba - nonché autrice di diverse monografie sull'arte della fotografia) trovò il modo di finire la traduzione del Libro dell'Arte. La traduzione Nakamura-Hisae fu infine pubblicata nel 1964. La traduzione è stata ristampata nel 1976 e - in versione elettronica - nel 2004. Un'altra traduzione è stata pubblicata nel 1991 da Tsuji Shigeru (辻茂) (1930- ), autori di diversi saggi ed articoli sul Rinascimento.
Se volessimo trarre una morale da questa storia, come nelle favole di Esopo, si potrebbe dire che un piccolo sacrificio di un ragazzo - leggere un libro in tre giorni senza dormire - può portare a benefici duraturi per molti altri giovani. Alla fine, ogni generazione di studenti, artisti e studiosi giapponesi ha avuto la possibilità di avere accesso al Libro di Cennino nella propria lingua, acquistandolo facilmente in una libreria e senza la necessità di cercare edizioni straniere in biblioteche pubbliche. Questo è, in definitiva, il merito principale di Tsune: un pittore appartenente al Giappone del periodo Taishō, precedente alla seconda Guerra mondiale, ma che tuttavia sotto molti aspetti (politici e culturali) è precursore del Paese aperto al mondo che oggi tutti noi conosciamo.
E il resto dell'Asia a che punto è? Ricerche fatte sui motori di ricerca asiatici - compresi non solo la Cina, ma anche Taiwan, Hong Kong e Singapore), come pure in Corea, hanno confermato che non esistono tradizioni disponibili in lingue locali - neppure sul web - del Libro dell'Arte di Cennino. I cataloghi delle librerie pubbliche dell'Estremo Oriente comprendono tutti le edizioni inglesi e giapponesi, e spesso le italiane, francesi, tedesche, russe e polacche. In pratica, il lavoro di Cennino è disponibile per il grande pubblico in tutta l'Asia solo in inglese, in particolare attraverso edizioni elettroniche che sembrano - da quelle parti - assai popolari.
Tuttavia, sembra che qualcosa si stia movendo. Recentemente, un certo numero di articoli accademici in materia è stato pubblicato in Cina dal Dr. Ma Shang Cheng (马善程) (1978- ) dell’Università di Ningbo. Comprendono ‘The Craftman’s manual and Cennini’s narrative techniques’ (2012) e ‘Techniques and Theory – Cennini, Alberti, Leonardo, Vasari’s painting techniques and related theoretical writings’ (2013), come pure altri scritti sulle teorie artistiche del Rinascimento. Ma Shang Cheng ha anche una pagina web come artista.
La lingua francese ha funzionato da intermediario culturale tra Cennino e l'Asia, nel Giappone di un secolo fa. Per diffondere la conoscenza di Cennino al grande pubblico, quel ruolo può essere giocato oggi solo dall'inglese. Nessuna nuova traduzione inglese è venuta alla luce dagli anni '30 del 1900. Questo potrebbe spiegare perché gli editori asiatici possano essere titubanti nel seguire le edizioni giapponesi degli ultimi decenni. Non appena nuove edizioni inglese saranno disponibili, ci si potrebbe aspettare che Cennino faccia il suo ingresso trionfale oltre i cancelli del Tempio del Paradiso di Pechino.
[i] Rudolf Kuhn, Cennino Cennini, Sein Verständnis dessen, was die Kunst in der Malerei sei, und seine Lehre vom Entwurfs- und vom Werkprozeß, Zuerst gedruckt in: Zeitschrift für Ästhetik und Allgemeine Kunstwissenschaft vol. 36, 1991, 104 – 153 (http://epub.ub.uni-muenchen.de/4689/1/Kuhn_Rudolf_4689.pdf)
[ii] Manuela Walter, Der Manie-Begriff in Cennino Cennini’s Libro dell‘ arte, Tübingen, 2005.
Sources:
1 - On Yōga painting – resources in the internet
· Asian Art from mobile reference. See http://books.google.be/books?id=NWJI4bK9kQ8C&printsec=frontcover&hl=fr#v=onepage&q&f=false
· Four Stories : Paths to Japanese Modern Art - Kawamura Memorial Museum of Art. See: http://kawamura-museum.dic.co.jp/en/exhibition/200906_fourStories.html
· Michael Sullivan, The Meeting of Eastern and Western Art, University of California press, 1989. See: http://books.google.be/books?id=PMFwC1gP0BkC&pg=PA303&dq=%E2%80%9Cnakamura+tsune%E2%80%9D&hl=fr&sa=X&ei=w9TXUva6DevI0AWAiYGQAg&ved=0CEoQ6AEwAw#v=onepage&q=%E2%80%9Cnakamura%20tsune%E2%80%9D&f=false
· Taisho Period, Wikipedia, http://en.wikipedia.org/wiki/Taish%C5%8D_period
· Shūji Takashina, J. Thomas Rimer, Gerald D. Bolas, Paris in Japan: the Japanese encounter with European painting, Japan House Gallery, Frederick S. Wight Art Gallery, Japan Foundation, 1987 - 287 pages. See http://books.google.be/books?id=2tnqAAAAMAAJ&q=%E2%80%9Cnakamura+tsune%E2%80%9D&dq=%E2%80%9Cnakamura+tsune%E2%80%9D&hl=fr&sa=X&ei=w9TXUva6DevI0AWAiYGQAg&ved=0CFcQ6AEwBQ
· Yōga (art), Wikipedia, http://en.wikipedia.org/wiki/Yoga_(art)
2 - On Tsune Nakamura – resources in the internet:
· National Museum of Modern Art, Tokyo, Art of Modern Europe and Japan: looking across, Tokyo National Museum of Modern Art, 1996 - 267 pages, see page 202 (in Japanese). 交差するまなざし:ヨーロッパと近代日本の美術 ・国立西洋美術館所藏作品 東京国立近代美術館, 1996 - 267 pages. See http://books.google.be/books?id=GYfrAAAAMAAJ&q=%E2%80%9Cnakamura+tsune%E2%80%9D&dq=%E2%80%9Cnakamura+tsune%E2%80%9D&hl=fr&sa=X&ei=TNXXUojtCKqm0wWK_oCYAg&ved=0CFIQ6AEwBTgU
· Sakae Ōsugi, The Autobiography of Ōsugi Sakae, University of California Press, 1992, p. 68.
· Self-portrait wearing hat, Bridgetone Museum, See: http://www.bridgestone-museum.gr.jp/en/collection/works/140/
3 - On Renoir and Taine:
On the letter of Auguste Renoir to Henry Mottez, published as preface to the Libro dell’arte French translation of 1911 of Cennino’s Libro dell’Arte, and three previously unknown draft versions of it, see Robert L. Herbert, Nature's Workshop: Renoir's Writings on the Decorative Arts, Chapter 3: Renoir and Cennino Cennini, pages 41-62, Yale University Press, 2000. See http://books.google.it/books?id=APNSZ7tyf8UC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false
The text of the Philosophie de l’Art by Hippolyte Taine is available in different formats at https://archive.org/details/philosophiedelar00tainuoft or http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k206166p.
On a political reading of Taine, see R. A. Jones, Taine and the nationalists, The social and political ideas of some representative thinkers of the Victorian Age : a series of lectures delivered at King's College University of London during the session 1931-32. - London [u.a.] : Harrap. - 1933, S. 222-250. Available in different formats at http://archive.org/stream/social00inhear/social00inhear_djvu.txt and http://archive.org/stream/socialpoliticvictor00hear#page/222/mode/2up
4 - On Tune’s translation of Cennino and Taine
Funaki, Rikiei – The conundrum of texts under translation by Tsue Nakamure: the Philosophy of Art and the Book of Art by Cennino Cennini, in "Ibarakiken Kindai Bijyutukan Kenkyu Kiyo", 12, pp1-26, ill: 14 tables. (2005) (in Japanese)
舟木力英: 中村彝の訳稿問題―テーヌの『藝術の哲学』とチェンニーニの『藝術の書』 『茨城県近代美術館
研究紀要』 (茨城県近代美術館) 12p 1-26,図版 14枚 (2005)
Tsukuba Museum of Art, Ibaraki - Commentaries of the Director of the museum, Funaki Rikiei – On the secrets of two translations by Tsune Nakamure(in Japanese)
(舟木力英) 通信 No.10 (2008.5.11)中村彝、文字原稿の秘密 ― リンクする二つの翻訳原稿 中村彝がテーヌの『藝術の哲学』を翻訳した原稿が3分冊になって茨城県近代美術館に残されている。
5 – Recent Chinese studies by Ma Shang Cheng
· Ma Shan Cheng: "The Craftsman’s Book" mode and Cennini’s narrative techniques. (in Chinese), 2012 See: http://www.cnki.com.cn/Article/CJFDTotal-XMSH201206007.htm
马善程 《艺匠手册》的叙述模式与琴尼尼的技法观
· Ma Shan Cheng : Techniques and theory - Cennini, Alberti, Leonardo, Vasari’s painting techniques and related theoretical writings, University Dissertation, Nanjing Normal University, 2013 (in Chinese). See: http://cdmd.cnki.com.cn/Article/CDMD-10319-1013339377.htm 马善程 技法与理论
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